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Howto e Tutorial
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Installazione e configurazione Munin su Centos/Redhat/Debian.
Autor admin | 18.04.2008 | Category Munin, Debian, CentOS, RedHat, How to
Munin è un ottimo strumento di monitoring che pemette attraverso un architettura Client/Server di tenere sotto controllo ogni aspetto dei vostri server (load average, memory usage, CPU usage, MySQL throughput, eth0 traffic, etc.) inoltre l’archiettura è espandibile attraverso una struttura a plugin, di seguito trovate le indicazioni per installare e configurare sia la versione server [necessita apache installato] che client.


Qui trovate una demo live con munin in azione
Su un server debian e ubuntu potete provvedere all’installazione con un semplice
apt-get install munin munin-node per installare la versione client e server
procedete con
apt-get install munin-node per installare solo la versione server.
Invece sui server Centos/Redhat dovete installare dries come repository:
Aggingiamo prima l’autenticazione tramite gpg key (come root) :
rpm –import http://dries.ulyssis.org/rpm/RPM-GPG-KEY.dries.txt
nella cartella /etc/yum.repos.d/ create il file dries.repo e copiate all’interno il seguente contenuto :
[dries]
name=Extra Fedora rpms dries - $releasever - $basearch
baseurl=http://ftp.belnet.be/packages/dries.ulyssis.org/fedora/fc$releasever/$basearch/RPMS.dries/
ftp://ftp.belnet.be/packages/dries.ulyssis.org/fedora/fc$releasever/$basearch/RPMS.dries/
ftp://mirror.pacific.net.au/linux/freshrpms/dag/dries/fedora/fc$releasever/$basearch/RPMS.dries/
ftp://ftp.applios.net/pub/fedora/linux/releases/8/Everything/i386/os/Packages/imlib2-1.4.0-3.fc8.i386$
enabled=1
gpgcheck=1
stesso discorso fatto per apt-get vale per yum :
yum install munin-node per la versione client
yum install munin munin-node per installare sia la versione client che server
Sul server dovete aprire il file : vi /etc/munin/munin.conf
dbdir /var/lib/muninhtmldir /var/www/www.example.com/web/monitoring logdir /var/log/munin rundir /var/run/munintmpldir /etc/munin/templates [server1.example.com] address 127.0.0.1 use_node_name yes
Ed inserire l’indirizzo ip e il nome host di tutti i client con la variabile htmldir invece di definisce
il path dove verrano creati i file html che generano le statistiche.
Sui Cliente invece appena terminata l’installazione vi consigliamo di lanciare il comando:
munin-node-configure
per permettere a munin di configurarsi e rilevare i plugin disponibili.Poi modificare il file vi /etc/munin/munin-node.conf
che si presenterà cosi :
# Example config-file for munin-node#log_level 4 log_file /var/log/munin/munin-node.log port 4949 pid_file /var/run/munin/munin-node.pid background 1 setseid 1 # Which port to bind to; host * user root group root setsid yes # Regexps for files to ignore ignore_file ~$ ignore_file .bak$ ignore_file %$ ignore_file .dpkg-(tmp|new|old|dist)$ ignore_file .rpm(save|new)$ # Set this if the client doesn't report the correct hostname when # telnetting to localhost, port 4949 # #host_name odi.kotnet.ulyssis.org # A list of addresses that are allowed to connect. This must be a # regular expression, due to brain damage in Net::Server, which # doesn't understand CIDR-style network notation. You may repeat # the allow line as many times as you'd like allow ^127.0.0.1$
in questo file dovete semplicemente aggiungere una linea con
allow ip_server
dove ip_server è l’ip del vostro server munin.
concludete con un restart del client :
/etc/init.d/munin-node restart
Adesso collegatevi via web al vostro server Munin è avrete accesso a tutte le statistiche che vi congliamo di limitare
con un file .htaccess.
ed il gioco è fatto!!
Installare Vnc su Fedora 7 e Centos 5
Autor admin | 28.09.2007 | Category CentOS, RedHat, Fedora, Tutorial, How to
La procedura di setup spiegata di seguito è stata testata con Fedora 7 e CentOs 5 e dovrebbe funzionare perfettamente anche su RHEL5 e sulle versioni 5/6 di Fedora e 4 di RHEL e CentOs.
Con il nostro fedele amico yum facciamo partire l’installazione : yum install vnc-server
poi procedete editando il file di configurazione : vi /etc/sysconfig/vncservers
#VNCSERVERS=”2:myusername”
#VNCSERVERARGS[2]=”-geometry 800×600 -nolisten tcp -nohttpd -localhost”
decommentate le seguenti righe modificando cosi :
VNCSERVERS=”2:utente1 3:utente2 4:utente3″
VNCSERVERARGS[2]=”-geometry 800×600 -nolisten tcp -nohttpd -localhost”
VNCSERVERARGS[3]=”-geometry 800×600 -nolisten tcp -nohttpd -localhost”
VNCSERVERARGS[4]=”-geometry 800×600 -nolisten tcp -nohttpd -localhost”
per ogni utente aggiunto dove specificare la variabile VNCSERVERARGS
per poter accedere all’utente utente1 dovete collegarvi alla porta 5901 per l’utente2
la porta è la 5902 e cosi via.
per ogni utente è disponibili il comando vncpasswd per creare le password.
adesso potete avviare il servizio: /etc/initd.d/vncservers start
ultima operazione di configurazione è aprire il file : vi /home/nomeutente/.vnc/xstartup
e modificare la voce di default “twm” con
gnome-session per gnome
startkde per KDE
fvwm2 per FVWM2
per startare il vostro desktop manager preferito.
Ultima operazione per avviare vnc allo startup : chkconfig –level 5 vncserver on
sotto windows buoni client vnc sono tightvnc o realvnc.
Ricordatevi che vnc non è un protocollo sicuro quindi non è cosa saggia utilizzare una soluzione del genere su macchine di produzione non in rete locale .
Nei prossimi post opzioni avanzate di VNC e SSH Tunneling.
Vsftp : Very secure Ftp ??
Autor admin | 28.08.2007 | Category RedHat, Fedora, Tutorial, How to
Se sia davvero cosi sicuro e veloce non l’ho ben capito:) ma di sicuro si presenta come uno dei daemon ftp piu’ semplici da configurare e anche per questo in un paio di anni è diventato il server ftp di default di distribuzioni come redhat (fedora) , suse e openbsd.
Di seguito una piccola guida all’installazione partendo da una server con Fedora 7 o Redhat 4 es.
Per l’installazione si può partire scaricando dal sito ufficiale http://vsftpd.beasts.org/ l’ultima versione è la 2.0.5 oppure con un piu’ semplice e veloce yum install vsftpd (su redhat dovete usare il pessimo up2date).
Appena installato il tutto gia’ è operativo e funzionante ma vi consiglio almeno un paio di modifiche.
Aprite il file di configurazione con vi /etc/vsftpd/vsftpd.conf e commentate la riga :
#anonymous_enable=YES
cosi da disabilitare gli utenti anonimi.
poi decommentare le righe :
chroot_list_enable=YES
# (default follows)
chroot_list_file=/etc/vsftpd/chroot_list
a questo punto si deve creare un file in cui sono contenuti tutti gli utenti che possono loggarsi sul server ftp ma che non posso salire oltre la proprio home.
vi /etc/vsftpd/chroot_list
al file appena aperto aggiungete per ogni riga il nome di un utente ftp
create poi con il comando adduser i nuovi utenti che avete aggiunto alla list
completare con /etc/init.d/vsftpd restart per riavviare il server con le nuove impostazione.
Come ultima operazione dobbiamo far caricare il server ftp allo startup del server:
Le scelte possibile sono due :
Abilitare il servizio su xinet.d :
Vsftp è disabilitato di default nel file /etc/xinetd.d/vsftpd :
service ftp
{
disable = no
socket_type = stream
wait = no
user = root
server = usr/bin/vsftpd
nice = 10
}
disable = no per abilitarlo
riavviare il demone xinetd : /etc/init.d/xinetd restart
oppure su inet.d :
chkconfig –levels 345 vsftpd on
Byeeeeeeeeeeee
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