A little something about you, the author. Nothing lengthy, just an overview.

AWS User Group Naples. Napoli si muove nel Cloud Computing

Autor admin | 11.02.2010 | Category aws, cloud


A Napoli la VMEngine Srl fa nascere l’ AWS User Group Naples che ha come primo link un meetup ma che si è molto più sviluppato come fan page di facebook.

Riportiamo la descrizione del gruppo:

Il gruppo nasce per diffondere l’uso del cloud computing nel tessuto delle PMI napoletane, campane ed italiane. Le logiche economiche del paradigma dell’onDemand (pay per use) e del veloce approvvigionamento applicate alla potenza computazionale.

Saranno organizzati incontri per condividere esperienze, casi d’uso, tematiche o problematiche tecniche, statistiche. Durante gli incontri ci saranno sessioni LIVE sull’uso dei servizi di Amazon AWS, saranno trattate anche altre soluzioni di Cloud Computing, sia Public che Private, ove possibile sarà organizzata sempre una demo-session.
Saranno altresi coinvolte le strutture universitarie di ricerca nel merito.
Inoltre in base al numero di Iscritti, sarà possibile invitare evangelists stranieri noti nell’ambito del Cloud Computing.
L’obiettivo è creare un tessuto di relazioni e di scambio di know-how per sviluppare un centro d’eccellenza sul Cloud Computing

Ufficialmente riconosciuto da parte di Amazon mediante la pubblicazione del link nella pagina relativa agli User Groups http://aws.amazon.com/usergroups

Il gruppo ha organizzato un primo incontro il 7 gennaio 2010 nel Business Innovation Centre di Città della Scienza in Bagnoli

L’agenda del primo appuntamento dal titolo : Cloud Computing, opportunità per la crescita e lo sviluppo

  • Saluti e presentazione dell‘ Iniziativa e dello speaker (Fabio Cecaro)
  • Presentazione dei partecipanti
  • Cloud Computing, economia, numeri, mercato, fattori di convenienza per le PMI
  • Collegamento via Skype con Simone Brunozzi (EMEA AWS Evangelist) da Seattle che illustrerà i Servizi di AWS ed altro a sorpresa
  • Demo – utilizzo dei servizi EC2 ed EBS. Istanziare una AMI (Amazon Machine Image) con vari metodi partendo da zero e collegandovi un disk volume (Elastic Block Storage)
  • Case Study – AutoScalability di una facebook app, utilizzo dei servizi ELB,AS,SDB,EC2
  • Fine lavori – Coinvolgimento e supporto
  • Agenda prossimo incontro – anticipazione
  • Q & A – Interazione partecipanti


Il secondo appuntamento grazie all’interesse e collaborazione del dipartimento di Informatica e Sistemistica della Facoltà di Ingegneria della Federico II di Napoli, si terrà il 3 marzo dalle ore 15:00 in Piazzale Tecchio, nella sala Bobbio delle Lauree dello stabile di Ingegneria con la seguente agenda:

 Cloud Computing: nuove strategie oltre la crisi

 

  • Saluto della Facoltà (Giorgio Ventre -Full Professor at  University of Naples Federico II )
  • Introduzione del gruppo e presentazioni (Fabio Cecaro -AWS User Group Naples Organizer)
  • Cloud Computing:  Motore dell’innovazione ICT (Fabio Cecaro -AWS User Group Naples Organizer)
  • Cloud Computing e next generation Networks: Sfide ed opportunità per gli operatori TLC (Roberto Canonico -Associate Professor at University Federico II)
  • AWS Simple DB: Vantaggi/Svantaggi, corretto uso ed esempio (Gennaro Varriale -XiWeb)
  • Cloud (IN)Security: Quello che non vi hanno mai raccontato (Antonio Stano -SecurityInfos)
  • Demo: Ubuntu Enterprise Cloud (Fabio Cecaro -AWS User Group Naples Organizer)
  • Discussione Aperta
  • Anticipazioni e sorprese

è possibile registrarsi tramite i seguenti link:

Meetup

Facebook

Linkedin

Aggiungere repository per yum su Centos & Redhat

Autor admin | 12.05.2009 | Category CentOS, RedHat

Di default Centos ha pochi repository installazione ,ma possono essere aggiunti interessanti repository di terze parti modificando la configurazione di  /etc/yum.conf e aggiungendo i seguenti repository:

 

[dries]
name=Extra Fedora rpms dries - $releasever - $basearch
baseurl=http://ftp.belnet.be/packages/dries.ulyssis.org/redhat/el4/en/i386/dries/RPMS
gpgcheck=1
enabled=1

[dag]
name=Dag RPM Repository for Red Hat Enterprise Linux
baseurl=http://apt.sw.be/redhat/el$releasever/en/$basearch/dag
gpgcheck=1
enabled=1

[kbs-CentOS-Extras]
name=CentOS.Karan.Org-EL$releasever - Stable
gpgcheck=1
gpgkey=http://centos.karan.org/RPM-GPG-KEY-karan.org.txt
enabled=1
baseurl=http://centos.karan.org/el$releasever/extras/stable/$basearch/RPMS/

[kbs-CentOS-Misc]
name=CentOS.Karan.Org-EL$releasever - Stable
gpgkey=http://centos.karan.org/RPM-GPG-KEY-karan.org.txt
gpgcheck=1
enabled=1
baseurl=http://centos.karan.org/el$releasever/misc/stable/$basearch/RPMS/

[kbs-CentOS-Misc-Testing]
name=CentOS.Karan.Org-EL$releasever - Testing
gpgkey=http://centos.karan.org/RPM-GPG-KEY-karan.org.txt
gpgcheck=1
enabled=1
baseurl=http://centos.karan.org/el$releasever/misc/testing/i386/RPMS/

[atrpms]
name=Fedora Core $releasever - $basearch - ATrpms
baseurl=http://dl.atrpms.net/fc$releasever-$basearch/atrpms/stable
gpgkey=http://ATrpms.net/RPM-GPG-KEY.atrpms
gpgcheck=1enabled=1

Le chat di QBR e Ciaopeople confermano Linux

Autor admin | 26.06.2008 | Category linux

E’ passato appena un anno dalla scelta di QBR di avvalersi di Linux come sistema operativo.

La famosa chat, che si appresta a fare il salto di qualità

diventando un vero e proprio social network,

conferma la scelta del famoso sistema operativo open source.

Grazie all’impiego di Linux ed alla nuova infrastruttura web ciaopeople.com è capace di sopportare

oltre 3 volte il traffico attuale di qbr.it (circa 100′000 visitatori giornalieri) pur offrendo una gamma di servizi nettamente

superiori qualitativamente, quali ad esempio:

video: una nuova ed innovativa piattaforma video, proprietaria, che non ha nulla da invidiare a youtube e google video

spacelog: il nuovo concetto di space personale, con tanto di blog e contenuti multimediali

forum un nuova piazza virtuale in cui comunicare dei temi più disparati

Chiaramente ciaopeople, in questa sua nuova avventura continuerà a mantenere in vita i servizi che hanno decretato il successo di qbr,

tra tutti ricordiamo l’ormai noto magazine e chiaramente il core business, la chat,

arricchita, proprio grazie a linux, di una nuova funzionalità che sveliamo in anteprima su jasx.net:

la ciao toolbar, che ti segue e ti permette di comunicare da ogni parte del portale.

Insomma, dove windows si ferma, Linux può costituire il salto di qualità e ciaopeople ne è la prova evidente.

A cura di ciao blog

[TIPS] Chkconfig su ubuntu / debian ?

Autor admin | 21.06.2008 | Category Tips, Debian, CentOS, RedHat, Fedora

Per tutti quelli che come me sono abituati al comando chkconfig di Red Hat/Fedora/Centos  su Debian/ubuntu e derivati e’ possibile usare il tool a linea di comando sysv-rc-conf.

[Tips] Creazione utente di backup per mysqldump

Autor admin | 18.06.2008 | Category MYSQL, Tips

Ecco che permessi dare ad un utente da utilizzare per effettuare backup o esportazioni tramite mysqldump.

GRANT SELECT, FILE, LOCK TABLES on *.* to ‘user’@'localhost’ identified by ‘password’

Installazione e configurazione Munin su Centos/Redhat/Debian.

Autor admin | 18.04.2008 | Category Munin, Debian, CentOS, RedHat, How to

Munin è un ottimo strumento di monitoring che pemette attraverso un architettura Client/Server di tenere sotto controllo ogni aspetto dei vostri server (load average, memory usage, CPU usage, MySQL throughput, eth0 traffic, etc.) inoltre l’archiettura è espandibile attraverso una struttura a plugin, di seguito trovate le indicazioni per installare e configurare sia la versione server [necessita apache installato] che client.

munin

Qui trovate una demo live con munin in azione

Su un server debian e ubuntu potete provvedere all’installazione con un semplice
apt-get install munin munin-node per installare la versione client e server

procedete con

apt-get install munin-node per installare solo la versione server.
Invece sui server Centos/Redhat dovete installare dries come repository:

Aggingiamo prima l’autenticazione tramite gpg key (come root) :

rpm –import http://dries.ulyssis.org/rpm/RPM-GPG-KEY.dries.txt

nella cartella /etc/yum.repos.d/ create il file dries.repo e copiate all’interno il seguente contenuto :

[dries]
name=Extra Fedora rpms dries - $releasever - $basearch
baseurl=http://ftp.belnet.be/packages/dries.ulyssis.org/fedora/fc$releasever/$basearch/RPMS.dries/
ftp://ftp.belnet.be/packages/dries.ulyssis.org/fedora/fc$releasever/$basearch/RPMS.dries/
ftp://mirror.pacific.net.au/linux/freshrpms/dag/dries/fedora/fc$releasever/$basearch/RPMS.dries/
ftp://ftp.applios.net/pub/fedora/linux/releases/8/Everything/i386/os/Packages/imlib2-1.4.0-3.fc8.i386$
enabled=1
gpgcheck=1

stesso discorso fatto per apt-get vale per yum :
yum install munin-node per la versione client

yum install munin munin-node per installare sia la versione client che server

Sul server dovete aprire il file : vi /etc/munin/munin.conf

dbdir   /var/lib/muninhtmldir /var/www/www.example.com/web/monitoring

logdir  /var/log/munin

rundir  /var/run/munintmpldir /etc/munin/templates

[server1.example.com]

address 127.0.0.1

use_node_name yes

Ed inserire l’indirizzo ip e il nome host di tutti i client con la variabile htmldir invece di definisce

il path dove verrano creati i file html che generano le statistiche.

Sui Cliente invece appena terminata l’installazione vi consigliamo di lanciare il comando:

munin-node-configure

per permettere a munin di configurarsi e rilevare i plugin disponibili.Poi modificare il file vi /etc/munin/munin-node.conf

che si presenterà cosi :



# Example config-file for munin-node#log_level 4

log_file /var/log/munin/munin-node.log

port 4949

pid_file /var/run/munin/munin-node.pid

background 1

setseid 1

# Which port to bind to;

host *

user root

group root

setsid yes

# Regexps for files to ignore

ignore_file ~$

ignore_file .bak$

ignore_file %$

ignore_file .dpkg-(tmp|new|old|dist)$

ignore_file .rpm(save|new)$

# Set this if the client doesn't report the correct hostname when

# telnetting to localhost, port 4949

#

#host_name odi.kotnet.ulyssis.org

# A list of addresses that are allowed to connect.  This must be a

# regular expression, due to brain damage in Net::Server, which

# doesn't understand CIDR-style network notation.  You may repeat

# the allow line as many times as you'd like

allow ^127.0.0.1$

in questo file dovete semplicemente aggiungere una linea con

allow ip_server

dove ip_server è l’ip del vostro server munin.
concludete con un restart del client :
/etc/init.d/munin-node restart

Adesso collegatevi via web al vostro server Munin è avrete accesso a tutte le statistiche che vi congliamo di limitare
con un file .htaccess.

ed il gioco è fatto!!

Installare Vnc su Fedora 7 e Centos 5

Autor admin | 28.09.2007 | Category CentOS, RedHat, Fedora, Tutorial, How to

images.jpgLa procedura di setup spiegata di seguito è stata testata con Fedora 7 e CentOs 5 e dovrebbe funzionare perfettamente anche su RHEL5 e sulle versioni 5/6 di Fedora e 4 di RHEL e CentOs.

Con il nostro fedele amico yum facciamo partire l’installazione : yum install vnc-server

poi procedete editando il file di configurazione : vi /etc/sysconfig/vncservers

#VNCSERVERS=”2:myusername”
#VNCSERVERARGS[2]=”-geometry 800×600 -nolisten tcp -nohttpd -localhost”

decommentate le seguenti righe modificando cosi :

VNCSERVERS=”2:utente1 3:utente2 4:utente3″
VNCSERVERARGS[2]=”-geometry 800×600 -nolisten tcp -nohttpd -localhost”
VNCSERVERARGS[3]=”-geometry 800×600 -nolisten tcp -nohttpd -localhost”
VNCSERVERARGS[4]=”-geometry 800×600 -nolisten tcp -nohttpd -localhost”

per ogni utente aggiunto dove specificare la variabile VNCSERVERARGS

per poter accedere all’utente utente1 dovete collegarvi alla porta 5901 per l’utente2
la porta è la 5902 e cosi via.

per ogni utente è disponibili il comando vncpasswd per creare le password.

adesso potete avviare il servizio: /etc/initd.d/vncservers start

ultima operazione di configurazione è aprire il file : vi /home/nomeutente/.vnc/xstartup

e modificare la voce di default “twm” con

gnome-session per gnome
startkde per KDE
fvwm2 per FVWM2

per startare il vostro desktop manager preferito.

Ultima operazione per avviare vnc allo startup : chkconfig –level 5 vncserver on

sotto windows buoni client vnc sono tightvnc o realvnc.

Ricordatevi che vnc non è un protocollo sicuro quindi non è cosa saggia utilizzare una soluzione del genere su macchine di produzione non in rete locale .

Nei prossimi post opzioni avanzate di VNC e SSH Tunneling.

Vsftp : Very secure Ftp ??

Autor admin | 28.08.2007 | Category RedHat, Fedora, Tutorial, How to

Se sia davvero cosi sicuro e veloce non l’ho ben capito:) ma di sicuro si presenta come uno dei daemon ftp piu’ semplici da configurare e anche per questo in un paio di anni è diventato il server ftp di default di distribuzioni come redhat (fedora) , suse e openbsd.

Di seguito una piccola guida all’installazione partendo da una server con Fedora 7 o Redhat 4 es.

Per l’installazione si può partire scaricando dal sito ufficiale http://vsftpd.beasts.org/ l’ultima versione è la 2.0.5 oppure con un piu’ semplice e veloce yum install vsftpd (su redhat dovete usare il pessimo up2date).

Appena installato il tutto gia’ è operativo e funzionante ma vi consiglio almeno un paio di modifiche.

Aprite il file di configurazione con vi /etc/vsftpd/vsftpd.conf e commentate la riga :

#anonymous_enable=YES

cosi da disabilitare gli utenti anonimi.

poi decommentare le righe :
chroot_list_enable=YES
# (default follows)
chroot_list_file=/etc/vsftpd/chroot_list

a questo punto si deve creare un file in cui sono contenuti tutti gli utenti che possono loggarsi sul server ftp ma che non posso salire oltre la proprio home.

vi /etc/vsftpd/chroot_list

al file appena aperto aggiungete per ogni riga il nome di un utente ftp

create poi con il comando adduser i nuovi utenti che avete aggiunto alla list
completare con /etc/init.d/vsftpd restart per riavviare il server con le nuove impostazione.

Come ultima operazione dobbiamo far caricare il server ftp allo startup del server:

Le scelte possibile sono due :

Abilitare il servizio su xinet.d :

Vsftp è disabilitato di default nel file /etc/xinetd.d/vsftpd :

service ftp
{
disable = no
socket_type = stream
wait = no
user = root
server = usr/bin/vsftpd
nice = 10
}

disable = no per abilitarlo

riavviare il demone xinetd : /etc/init.d/xinetd restart

oppure su inet.d :

chkconfig –levels 345 vsftpd on

Byeeeeeeeeeeee